Secondo una ricerca di Michael Page, società di ricerca e selezione del personale, in Italia, il 71% dei nuovi assunti ha valutato l’idea di lasciare l’azienda dopo un solo giorno di presenza. La percentuale europea è più bassa ma comunque significativa: 46%.
Questo significa che, al di là della qualità e livello dell’azienda, il processo di inserimento (o onboarding) dei nuovi assunti, spesso ha un effetto del tutto negativo.
Ma quali sono i problemi legati a questo delicato processo?
I problemi (spesso “invisibili”) dell’onboarding tradizionale
Il fallimento dell’onboarding spesso non nasce da cattiva volontà, ma da inefficienze strutturali che generano frustrazione unita alla scarsa consapevolezza dei problemi stessi dell’onboarding da parte dell’HR:
- Il senso di solitudine e distacco: Il 79% dei neoassunti lamenta l’assenza di una presentazione ufficiale o di un evento di benvenuto. Essere lasciati a se stessi, magari pranzando da soli, mina immediatamente il senso di appartenenza. Immagina le sensazioni che può provare un neoassunto se lasciato completamente a sé stesso.
- Formazione “statica” e poco coinvolgente: Il 42% dei nuovi dipendenti trova la formazione non sufficientemente completa. I classici manuali (PDF di decine di pagine) o slide noiose non comunicano la cultura aziendale, ma solo una sfilza di regole burocratiche. Se ci mettiamo che saper coinvolgere le persone tramite un testo non è una capacità diffusa, allora capiamo che di fronte a testi statici, mal scritti e freddamente impaginati, qualunque novizio si sentirebbe poco entusiasta.
- Sovraccarico del reparto HR: I responsabili delle risorse umane spendono gran parte del tempo a rispondere a domande ripetitive (benefit, accessi, policy), trascurando il lato umano e relazionale del supporto.
- Incoerenza nel messaggio: In aziende con più sedi o team remoti, la qualità dell’onboarding varia drasticamente a seconda del manager o del dipartimento, creando esperienze frammentate.
Come ci vengono in aiuto i video di formazione con Avatar AI per fare onboarding nel modo migliore?
Partiamo col dire che l’essere umano elabora meglio le informazioni quando riceve input uditivi e visivi (teoria della doppia codifica): li trova più stimolanti (alto engagement).
I video corsi con Avatar AI sono video interattivi creati a partire da un semplice testo. Questo viene trasformato in un copione (o script) che viene letto ed interpretato da un personaggio digitale (uomo, donna, o cartoon) che ha sembianze, movenze e voce del tutto iperrealistica.
Vedere un avatar che spiega mentre sullo schermo appaiono le icone del software o la mappa dei processi, o le slide, aiuta a memorizzare più velocemente.
Contrariamente a quanto molti pensano, fare onboarding con Avatar AI non è fare accoglienza “fredda” ma introdurre il neoassunto in azienda preparandolo con empatia e chiarezza.
I video corsi con Avatar AI hanno infatti numerosi vantaggi che stanno di fatto aiutando moltissime aziende (dalle micro alle multinazionali) a crescere e rafforzarsi abbattendo costi e tempi dedicati alla formazione.
1. Riduzione dei costi di creazione del video corso
Un video corso con Avatar AI non richiede che vengano spesi soldi perS:
- Sala pose: lo sfondo è digitale e può essere diverso per ogni scena. Non ci sono costi legati al tempo di utilizzo o rifacimento delle scene.
- Attori o speaker: l’Avatar AI è personalizzaile nella voce, nelle sembianze e nell’abbigliamento. Si possono usare Avatar differenti per ogni scena se richiesto.
- Videomaker: se il testo fornito è esatto, l’Avatar non commette errori di dizione. Quindi non c’è bisogno di editare i video per tagliare via gli errori o i classici “ehm…uhm…” ecc.
2. Riduzione dei tempi di creazione del video corso
Un video di un’ora può essere realizzato e finalizzato in circa 15 giorni lavorativi (ma in condizioni particolari, se richiesto e concordato, può volerci anche meno).
Anche solo per avere un esempio di come verrà il corso, visionando una clip con l’Avatar AI scelto, ci si impiega due giorni al massimo. In questo modo si ha un’idea molto chiara e precisa di come sarà il risultato finale.
3. Costi ridottissimi per gli aggiornamenti
Si è calcolato che le informazioni presenti in un corso di formazione, in media, diventino obsolete dopo sei mesi (o anche meno). Questo vuol dire che tutto il tempo e il budget speso per realizzarlo lo rendono poco efficace già dopo pochi mesi (e comunque due volte all’anno).
Le norme, le leggi, le procedure, e le informazioni tecniche, cambiano rapidamente, e questo va ad influire sulla qualità del corso realizzato. Se non viene aggiornato i nuovi assunti riceveranno informazioni e procedure già superate.
Ma col metodo di realizzazione tradizionale, con attori/speaker + sala pose + video-editing, bisognerebbe quantomeno rifare tutta la scena e intervenire con ulteriori tagli sul video originalmente creato. Quindi si spreca moltissimo denaro e tempo.
In vece, nei video Avatar AI, dal momento che si utilizza un testo scritto, si può modificare anche solo una parola (una definizione, una legge, una norma, un nome) e riesportare tutta la scena in tempi rapidi e a costi bassissimi. Poi basta ricaricare il video nuovo per sostituire il vecchio ed il giorco è fatto.
4. Multilinguismo che rispetta il budget e tempi di realizzazione
Anche qui, se si ha una popolazione aziendale multi-culturale, si può far tradurre una o più scene (o anche tutto il video corso) in tutte le lingue che si desidera. Gli Avatar AI manterranno la stessa fisionomia e stessa voce con il sync del labiale.
In questo modo si ha un’uniformità della formazione erogata senza lasciar “fuori” nessuno. Questo è un ulteriore pregio della formazione con Avatar AI che permette a tutti di sentirsi “integrati” in azienda.
5. Le risorse HR, i manager e gli esperti possono dedicarsi ad altro
Se i video corsi vengono utilizzati per la formazione e l’onboarding, e per trasmettere le informazioni di base o quelle particolarmente rilevanti (come un codice di condotta), allora moltissime figure vengono liberate dal peso di doverlo fare loro.
Le persone con determinate competenze partecipano alla creazione di un testo unico di riferimento ma non devono fare loro formazione in presenza o tramite webinar. E successivamente alla fase di formazione digitale possono intervenire per colmare lacune o eventuali dubbi rimasti.
Tra l’altro gli Avatar AI possono essere creati replicando le fattezze di queste figure chiave, copiando voce e aspetto fisico.
6. Standardizzazione delle informazioni con disponibilità h24 e da remoto
Le informazioni sono le stesse per tutti, trasmesse nello stesso modo. Un Avatar AI non si stanca, non fa errori di dizione, non ha cali di umore. Questo trasmette l’elevata qualità e professionalità dell’azienda, facendo percepire che l’azienda è proiettata nel futuro.
Avere un video corso di onboarding e/o formazione digitale, online, significa che chiunque può usufruirne in qualunque momento e da qualunque posizione nel mondo. Basta avere un device che si connetta ad internet.
Inoltre, con la metodologia LMS + file in formato SCORM, si ha una tracciabilità sicura di chi ha realmente terminato il video corso. C’è anche la possibilità di inserire test di apprendimento o quiz per fissare le informazioni nella memoria del dipendente.
Concludiamo
Dopo gli enormi vantaggi elencati possiamo sicuramente concordare che non sfruttare le potenzialità dei video Avatar AI significa rinunciare a:
- risparmiare budget considerevoli
- avere corsi di formazione che invecchiano velocemente
- e vivere un’enorme difficoltà nell’integrare dipendenti di altre nazionalità all’interno dell’azienda (indebolendo di fatto la coesione del personale e il loro legame all’azienda)
L’uso dei video Avatar AI per la formazione si adatta benissimo a quelle aziende (dalle micro alle multinazionali) che hanno un grande turnover, che fanno molto onboarding (o comunque vogliono delegarlo a strumenti digitali), che hanno bisogno di aggiornamenti delle informazioni, che vogliono quei contenuti di formazione tradotti in una o più lingue. E tutto questo risparmiando fino all’80% del budget rispetto ai classici metodi di creazione dei corsi.